ANCORA IN SOSPESO L’APPROVAZIONE DEL DECRETO MINISTERIALE CHE PREVEDE NUOVI TETTI DI SPESA PER GLI ALIMENTI SENZA GLUTINE E MODIFICHE AL REGISTRO NAZIONALE

Diversamente da quanto annunciato, la bozza di Decreto che prevede la revisione del Registro Nazionale degli Alimenti (RNA) e la definizione dei tetti di spesa per gli alimenti senza glutine, previsto dall’art 14 comma 3 del DPCM 12 gennaio 2017 (NUOVI LEA), non è stata discussa nella seduta del 21/03/2018 della Conferenza Stato-Regioni. La discussione è stata rimandata a data da destinarsi: vi terremmo informati sugli ulteriori sviluppi.

Una volta acquisito il parere della Conferenza Stato-Regioni , il decreto entrerà in vigore dopo la firma del Ministro competente e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le modifiche a livello locale dovranno poi essere recepite da ciascuna singola Regione.

La bozza di Decreto circolata a fine marzo:

– conferma il diritto all’erogazione gratuita degli alimenti senza glutine iscritti nel Registro Nazionale 

limita le categorie di alimenti erogabili a 5 gruppi individuati (il DM 4/05/2006 non individuava categorie)

– individua (riducendoli) nuovi tetti di spesa per fascia d’età (modificate le fasce d’età)

– conferma che i limiti massimi di spesa siano individuati considerando i fabbisogni calorici e i prezzi medi al consumo di pane e pasta senza glutine (il DM 4/05/2006 considerava però anche la farina)  

(Vedi la TABELLA di confronto dei tetti di spesa)

– fissa in 6 mesi dall’entrata in vigore il tempo per la revisione del Registro Nazionale degli alimenti senza glutine (con le sole categorie individuate)

– fissa in 3 mesi dalla pubblicazione i termini entro cui le Regioni devono adeguarsi alle disposizioni del decreto

 

Leggi la bozza di Decreto

Approfondisci (“cosa ha originato i tagli?”, “come sono stati calcolati i tetti?”, “che ruolo ha avuto AIC?” …)