Qualche anno fa Massimo Morelli, pubblicitario e creativo, ha collaborato con AIC per la redazione di un opuscolo informativo sulla celiachia a scuola; il ricordo positivo dell’esperienza e della vitalità della nostra associazione lo ha spinto a proporci, all’inizio del 2014, di diventare oggetto della tesi di laurea di gruppo degli studenti del corso di Communication and Design dell’Istituto di Arte Applicata e Design di Torino (www.iaad.it), dove è coordinatore di Dipartimento.

Ogni anno infatti l’istituto collabora con un ente esterno per le tesi, consentendo agli studenti di cimentarsi in un lavoro di comunicazione su un caso reale. La direttrice dello IAAD Laura Milani, dopo una chiacchierata in un assolato pomeriggio di inizio marzo nella nuova sede della scuola lungo la Dora, ha accolto con entusiasmo la proposta di Massimo, e l’avventura – nostra e degli studenti – è cominciata. A fine marzo abbiamo incontrato gli studenti per dare loro il nostro “brief”: la revisione dell’immagine coordinata di AIC Piemonte Valle d’Aosta e una campagna di comunicazione sulla conoscenza della celiachia; in quella occasione abbiamo raccontato chi siamo e cos’è la celiachia.

A metà percorso, nel mese di maggio, gli studenti ci hanno presentato le prime bozze del loro lavoro e siamo rimaste veramente sorprese dall’impegno con cui hanno voluto approfondire il tema “celiachia” (qualcuno ha anche fatto prove di assaggio di prodotti senza glutine!) e dalla capacità con cui hanno colto i temi che stanno a cuore ai celiaci e li hanno foto uno IAADtrasformati in immagini e slogan efficaci.

A luglio i ragazzi hanno discusso la tesi; il momento è stato impegnativo per loro che hanno dovuto presentare il frutto del loro lavoro, ma anche per noi che abbiamo dovuto valutarli (insieme, naturalmente, ai loro docenti): sono stati tutti bravissimi!

Grazie a Laura Milani e a Massimo Morelli abbiamo potuto interagire con una realtà diversa dalla nostra ed estremamente vitale e ricfoto due IAADevere in dono del materiale comunicativo professionale che potremo utilizzare per le nostre attività; crediamo che un aspetto importante di questa esperienza sia anche che 25 giovani estranei al mondo della celiachia abbiano avuto l’occasione di entrare in contatto con questa condizione porteranno questa loro conoscenza nella loro vita professionale e al di fuori di essa.