L'IMPORTANZA DELLA DIAGNOSTICA DEI FAMILIARI E LE PROCEDURE DI ESENZIONE DELLE PRESTAZIONI SANITARIE
La celiachia è una patologia di tipo ereditario e quindi ai familiari della persona celiaca è consigliato effettuare gli esami del sangue (antitransglutaminasi, antiendomisio, per i bambini sotto i due anni antigliadina - occorrerebbe inoltre indicare la necessità di effettuare il dosaggio delle IgA: nel caso di deficit delle stesse sono da effettuare le antitransglutaminasi di tipo IgG) anche in assenza di sintomi. Se questi esami dovessero risultare negativi, si può consigliare di far eseguire gli esami di tipo genetico (ricerca HLA DQ2-DQ8). Se anche l’esame genetico fosse negativo, il soggetto non avrebbe la predisposizione per lo sviluppo della celiachia e quindi avrebbe una bassissima probabilità di sviluppare la patologia. Se al contrario l’esame genetico fosse positivo, si potrebbe consigliare di continuare a monitorare gli esami del sangue ogni 2/3 anni (essendo sempre seguiti da un gastroenterologo).
Ricordiamo che per la diagnosi definitiva di celiachia è però indispensabile una biopsia dell’intestino tenue con il prelievo di un frammento di tessuto, dall’esame istologico del quale è possibile determinare l’atrofia dei villi intestinali.
Per l’esenzione dal pagamento dei ticket relativi a prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della malattia, delle sue complicanze e per la prevenzione di eventuali aggravamenti (es. esenzione per gastroscopia, densitometria ossea, esami per la tiroide, ecc.) è usufruibile attraverso l’uso del codice RI0060 rilasciato dall’ASL di competenza. Per i parenti di primo grado (genitori e figli) sono esenti dal pagamento solamente per gli esami di tipo genetico (ricerca HLA DQ2-DQ8). Il codice di esenzione per la dermatite erpetiforme è invece RL0020.
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